1353/56 |
La Sindone oggi a Torino risulta in possesso di Geoffroy de Charny, a Lirey (Francia). Da questo momento la permanenza in Occidente della Sindone é rigorosamente documentata. |
1453 |
Marguerite de Charny, ultima discendente di Geoffroy cede la Sindone al Duca Ludovico di Savoia. È anche l’anno in cui avviene il Miracolo Eucaristico di Torino. |
1506 |
Papa Giulio II permette il culto pubblico della S. Sindone, approvandone la Messa e l’Ufficio. Da quest'anno la Sindone è definitivamente collocata nella Sainte Chapelle di Chambéry. |
1532 |
(4 dicembre). Scoppia un incendio nella sacrestia della Cappella di Chambéry. La cassetta di argento, che contiene la Sindone piegata, ha un lato arroventato dall’elevata temperatura e una goccia di metallo fuso del coperchio attraversa i vari strati del sacro Telo. |
1534 |
(15 aprile – 2 maggio). Le suore Clarisse di Chambéry riparano le parti danneggiate dall'incendio, applicando una serie di rappezzi triangolari, e foderano l'intero Lenzuolo con un tessuto di sostegno, detto Telo d'Olanda. |
1578 |
Emanuele Filiberto trasferisce la Sindone a Torino per abbreviare il faticoso viaggio a S. Carlo Borromeo che la vuole venerare in adempimento del voto fatto per la liberazione di Milano dalla peste. |
1694 |
(1 giugno). La Sindone è collocata nella sontuosa Cappella costruita tra l'abside della Cattedrale di Torino e il Palazzo Reale su disegno di Guarino Guarini. |
1706 |
La Sindone è portata a Genova per sfuggire all'assedio di Torino da parte dei Francesi. |
1898 |
(25-28 maggio). È fotografata per la prima volta dall’avvocato Secondo Pia. Iniziano studi e ricerche in numerosi rami della scienza. |
1931 |
E’ nuovamente fotografata, dal cav. Giuseppe Enrie, in occasione della
pubblica ostensione. |
1933 |
Pubblica ostensione per ricordare il XIX centenario della Redenzione. |
1939 |
E’ portata nell’Abbazia di Montevergine (AV) per evitare possibili danni
da eventi bellici. |
1946 |
E’ riportata nella Cappella guariniana di Torino. |
1969 |
(16 – 18 giugno). Ricognizione privata da parte di una Commissione di
esperti nominata dal Cardinale Pellegrino. E nuovamente fotografata (anche a
colori) da G.B. Judica Cordiglia. |
1973 |
(23 novembre). Prima ostensione televisiva. |
1978 |
(26 Agosto - 8 ottobre). Pubblica ostensione per ricordare il IV
centenario del trasferimento della Sindone da Chambéry a Torino. Al termine
dell’ostensione quarantaquattro ricercatori, italiani e stranieri, hanno
l’autorizzazione ad effettuare esami diretti sulla Sindone per la durata complessiva
di centoventi ore. |
1983 |
Con la morte di Umberto di Savoia (18 marzo), la Sindone passa per
volontà testamentaria in proprietà della S. Sede. L’atto di donazione è
perfezionato il 18 ottobre successivo. |
1988 |
Prelievo di campioni del telo sindonico per l’esame radiocarbonico. |
1992 |
(7 settembre). Ostensione privata e ricognizione del sacro Telo da parte
di esperti invitati a suggerire iniziative e interventi idonei a garantirne la
migliore conservazione. |
1993 |
(24 febbraio). La Sindone e temporaneamente trasferita dietro l’altare
maggiore del Duomo di Torino per consentire i lavori di restauro della cappella
guariniana. |
1997 |
(11 – 12 aprile). Pochi giorni prima dell’ultimazione dei lavori di
restauro, la cappella guariniana viene devastata da uno spaventoso incendio. La
Sindone è portata in salvo dai Vigili del Fuoco di Torino. |
1997 |
(14 aprile). La Commissione per la conservazione della Sindone constata
che il sacro lenzuolo non ha subito danni. |
1997 |
(25 maggio). Ostensione privata nella chiesa della Confraternita del Ss. Sudario di Torino, in preparazione dell'Ostensione pubblica
del 1998. Viene fotografata a colori da Giancarlo Durante. |
1998 |
(18 aprile – 14 giugno). Pubblica ostensione per ricordare il primo
centenario della prima fotografia della Sindone, scattata da Secondo Pia. |
2000 |
(3 marzo) Ostensione privata per i partecipanti al simposio scientifico
"La Sindone di Torino: passato, presente e futuro". |
2000 |
(12 agosto - 22 ottobre). Pubblica ostensione per l'anno giubilare. Al
termine dell'ostensione la Sindone viene fotografata a colori e in bianco e
nero ad opera del fotografo Giancarlo Durante. Durante le operazioni per
sistemare la Sindone nella nuova teca di conservazione viene introdotto uno
scanner tra la Sindone e il Telo d'Olanda: per la prima volta dopo il 1534 è
possibile esplorare ampie aree del retro della Sindone. Al termine la Sindone
viene sistemata nella nuova Cappella allestita sotto il Palco reale della
Cattedrale di Torino. |
2002 |
(giugno-luglio). Si eseguono importanti lavori volti a migliorare le
condizioni di conservazione del Lenzuolo. Vengono rimosse le toppe che coprono
le bruciature e sostituito il telo di supporto. |