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microtracce

Sulla Sindone sono reperibili numerose tracce, dovute a bruciature, a cera, ad acqua; al contatto della Sindone con il corpo: sangue, siero, cellule epiteliali; alle sostanze conservative utilizzate: aloe, mirra; e alla polvere che nei secoli si è depositata sul lenzuolo.

Nel 1981, Baima Bollone e gli statunitensi Heller e Adler scoprirono, su campioni di fili prelevati nel 1978 in zone ematiche della Sindone, la presenza di sangue umano di gruppo AB.

Tra le microtracce più interessanti vi sono i pollini individuati e studiati dal biologo svizzero Frei Sulzer, utilizzando dei campioni prelevati sulla Sindone nel 1973 e nel 1978. Frei identificò i pollini di oltre 50 piante fiorifere che gli consentirono di ritenere molto probabile la permanenza prolungata della Sindone, oltre che in Europa, anche nelle zone palestinese ed anatolica.

Recentemente gli israeliani Danin e Baruch hanno individuato sul lenzuolo le tracce di alcune piante della zona di Gerusalemme. La presenza della Sindone in questi luoghi è in accordo con le ipotesi degli storici.