Dallo studio medico legale dell'impronta impressa sulla Sindone, risulta evidente
come l'uomo che vi fu avvolto sia stato percosso nelle ore precedenti la sua
morte.
Osservando il volto, si notano delle tumefazioni che sembrano potersi identificare con
ematomi, particolarmente visibili sull'emivolto destro, che si presenta più
gonfio di quello sinistro. Inoltre si rivelano segni attribuibili a ferite
lacero-contuse, particolarmente in corrispondenza delle arcate orbitali. La
piramide nasale è deviata a causa di una frattura. Sulla fronte, sulla nuca e
lungo i capelli sono evidenti numerose colature di sangue, ad andamento
sinuoso, che sgorgano da ferite da punta di piccolo diametro. Tali ferite,
disposte a raggiera intorno al capo e che salgono sin sulla sommità della
calotta occipitale, sembrano provocate dall'imposizione sul capo di un casco di
aculei acuminati. Da notare la colatura al centro della fronte sgorgata da una ferita
della vena frontale, che assume la caratteristica forma di un '3' rovesciato,
poiché segue l'andamento delle rughe della fronte. Le righe orizzontali scure
che delimitano il volto e la nuca sono dovute a pieghe del tessuto.